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vino passito friulano

Vino passito friulano

VINO PASSITO FRIULANO PICOLIT

Il Picolit (nella storia chiamato anche Piccolito, Piccolit, Piccolitto friulano) è un vitigno autoctono friulano. Le sue origini sembra risalgano addirittura all’epoca imperiale romana, ma si hanno notizie certe della sua presenza solo a partire dal 1400.
Nel 1700, grazie al Conte Fabio Asquini che lo rese noto ai mercati stranieri, divenne il vino più apprezzato dai forestieri e da personaggi illustri come l’Imperatore d’Austria e lo Zar di Russia.
Purtroppo nell’ottocento, a causa di malattie crittogamiche e della fillossera, i vini friulani caddero in disgrazia e persero la loro appetibilità.
Solo negli anni ’70 del XX secolo , il Picolit, riprese il suo importante cammino verso la notorietà che gli si addice.
Un grande estimatore di questo vino era Carlo Goldoni che lo definiva “la gemma enologica più splendente del Friuli”.

VINO PASSITO FRIULANO CARATTERISTICHE

Si tratta di un’uva particolarissima, a resa molto bassa e questo rende il Picolit un vino abbastanza raro e costoso. Sono impiegate viti con impianto Guyot e la vendemmia avviene, manualmente, a fine settembre.
Le uve raccolte vengono fatte appassire in cassette da 6 kg per poi passare a pressatura soffice. Il mosto, chiarificato per decantazione, viene fatto fermentare in barrique (piccole botti in rovere francese) per 18 mesi ad una temperatura controllata di 16/17° C.
Il grande enologo Veronelli lo definiva: “fermo e aristocratico; ha nerbo deciso e stoffa alta, che si compiace fino a coda di pavone; grandissimo vino da meditazione“. Questa descrizione dipinge tutta l’importanza di questo vino.
Possiede un colore giallo dorato con sfumature ambrate. Al naso sentiamo profumo di fiori di campo, mandorla e pesca gialla matura, acacia, albicocca matura e castagna. Al gusto troviamo riferimenti a fichi passiti, miele e vaniglia che si mescolano con armonia ai profumi.

VINO PASSITO FRIULANO ABBINAMENTI

Il Picolit è un vino da meditazione e raggiunge la sua massima esaltazione da solo: sorseggiarlo dopo cena, accompagnati dai semplici rumori della natura e la luce della sera è un piacere eccelso.
La gastronomia lo vuole ottimo in abbinamento a frutti di mare e ostriche, formaggi saporiti, in particolari ad erborinati. La cucina francese lo vuole come ideale compagno del foie gras.

VINO PASSITO FRIULANO IL BICCHIERE GIUSTO PER BERLO

Il bicchiere e la temperatura giusta, sono rigorosi per poter apprezzare questo gioiello in tutte le sue sfaccettature.
La temperatura consigliata per gustarlo si aggira attorno agli 8°C visto l’elevato contenuto zuccherino.
L’apertura deve avvenire mezz’ora prima per poter favorire l’ossigenazione.
Il bicchiere adatto è il calice da passiti, a forma di tulipano con stelo lungo, adatti ad esaltare gli aromi e i colori dei vini da meditazione.

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