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Gli effetti del vino “pulito” sulla pelle

Il movimento “clean” entra anche nel mondo dell’industria vinicola.
Ma cos’è il movimento “clean”? E quale obiettivo si propone di realizzare?

Nascita e sviluppo dell’industria “clean”

Si definisce “clean” quel movimento che si pone come obiettivo la diffusione al grande pubblico di prodotti naturali, senza componenti chimici o con un ristretto uso degli stessi. L’obiettivo postosi è necessario a garantire al consumatore la migliore esperienza possibile sia in tema di qualità del prodotto che di effetti sull’organismo. L’industria “clean” ha avuto grande successo di recente, in particolar modo nel campo dei saponi naturali! Ma cosa si intende per vino “clean” o pulito?

Come riconoscere un prodotto “clean”?

Sebbene non ci sia un vero e proprio regolamento, si definisce “pulito” un vino senza l’aggiunta di sostanze chimiche , addirittura, di zuccheri aggiunti. Ma bisogna fare delle precisazioni: così come di consuetudine in questo settore, molto spesso dietro lo stesso termine si celano prodotti di diversa natura, qualità e composizione. Non esistendo un vero e proprio regolamento volto a individuare i criteri per l’esatta classificazione, in molti cercano di approfittare degli indubbi vantaggi dell’etichetta “clean”, spacciando il proprio prodotto per tale.
Prima regola di questo mondo: non tutti i prodotti clean sono ugualmente validi.

La cura di sé e il vino pulito

Lo sviluppo di produttori del vino “pulito” è una notizia eccezionale per i cultori del benessere fisico e della cura di sé: chi si sentirebbe a suo agio a bere del vino se ogni volta dovesse accusare rossori della pelle e fastidiose eruzioni cutanee? Finalmente con l’arrivo della filosofia “clean” anche nell’industria vinicola, questi problemi faranno parte del passato! Più nello specifico, restando importanti differenze tra prodotto e prodotto, il vino “clean” deve fare a meno di: aromatizzanti, conservanti, coloranti, concentrati artificiali, fertilizzanti, stabilizzanti, tannini, prodotti di derivazione animale, pesticidi e solfiti.

Le aziende leader del vino pulito

Uno dei marchi rilevanti nel settore è Avaline, di proprietà di Cameron Diaz: sicuramente un’icona e una garanzia nel campo della conservazione e cura del corpo: un marchio nato per fare chiarezza sulla composizione del vino, perché molto spesso l’assenza di precise indicazioni rende impossibile sapere sino in fondo cosa stiamo bevendo.
Un altro importante marchio, invece, Good Clean Wine di Michelle Feldman: un vino biologico prodotto in Italia, senza conservanti aggiunti, che deriva da una coltivazione priva di pesticidi.

Quando si parla di vino, qualsiasi tipologia esso sia, l’Italia è sempre in prima fila!

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